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Qual è la differenza tra un tessuto biodegradabile e un tessuto riciclato?

16 Jun
2026
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Fibra di poliestere rigenerata, ottenuta da bottiglie di Coca-Cola usate come materia prima; le bottiglie in PET vengono sottoposte a una serie di processi di lavorazione, tra cui rimozione del tappo e dell’etichetta, lavaggio con acqua, classificazione, frantumazione, flottazione e altri trattamenti, per produrre frammenti di PET che, tramite granulazione, vengono trasformati in scaglie (CHIP), quindi fuse ed estruse, fino a ottenere fibre lunghe di poliestere rigenerate. Il riutilizzo delle risorse e il riciclo sono oggi ampiamente applicati per ridurre le emissioni di carbonio: le fibre ecologiche rivestono un’importanza fondamentale nella tutela ambientale e nella conservazione delle risorse. I tessuti rinnovabili consentono di ridurre il consumo di materie prime derivanti dal petrolio, risparmiando l’energia impiegata nella produzione della materia prima (filamento sintetico) a partire dal petrolio e diminuendo così le emissioni di anidride carbonica, contribuendo a rallentare il riscaldamento globale e a prevenire l’inquinamento del suolo e dell’atmosfera causato dall’interramento e dall’incenerimento.

Filato biodegradabile: aggiunta di additivi biodegradabili nel processo di filatura per ottenere una nuova tipologia di massa filante, utilizzata per produrre fibre di poliestere idrofilo, trasformando così la tradizionale fibra di poliestere idrofoba — sulla cui superficie e struttura è difficile che l’umidità aderisca — in un nuovo tipo di materiale in fibra di poliestere capace di subire idrolisi e reazioni redox grazie ai microrganismi presenti in natura. Quando il nuovo tessuto in fibra biodegradabile viene interrato nel terreno, oltre 600 specie di microrganismi naturali idrolizzano e attuano reazioni redox con il polimero della fibra in presenza di quantità sufficiente di acqua; gli additivi biodegradabili contenuti nella fibra agevolano l’azione dei microrganismi e dei batteri nella degradazione biologica della fibra stessa, i quali secernono enzimi in grado di scindere le catene molecolari delle molecole di PET, determinando una continua decomposizione del polimero in componenti monomerici più semplici. Questi semplici costituenti monomerici della struttura di base possono essere ulteriormente degradati dai batteri, producendo infine anidride carbonica, metano, acqua e biomassa residua.

Tessuti rinnovabili. La fibra rigenerata, nota anche come rayon, viene prodotta sciogliendo cellulosa proveniente da materiali come paglia e corteccia, per poi filarla. Sebbene la sensazione al tatto, l’assorbimento dell’umidità e la traspirabilità delle fibre rigenerate siano buone, il processo di produzione prevede l’impiego di sostanze chimiche, con conseguente presenza inevitabile di residui chimici; rispetto a fibre naturali come il cotone, le prestazioni ambientali sono quindi inferiori. La fibra di viscosa presenta ottime caratteristiche di assorbimento dell’umidità (tasso di umidità standard del 14%) e una buona traspirabilità, rendendola particolarmente confortevole da indossare; inoltre, esistono altre fibre rigenerate come l’acetato e la fibra di rame-ammoniaca (tasso di umidità standard pari a circa il 4%): sebbene anch’esse offrano un buon assorbimento dell’umidità e una buona traspirabilità, la loro resistenza meccanica diminuisce in modo significativo a contatto con il sudore o durante il lavaggio, rendendo i capi realizzati con tali fibre particolarmente soggetti a rottura. 2. Il rayon (rayon) può avere origine petrolchimica o biologica; il rayon di origine biologica è denominato fibra rigenerata. Il metodo di preparazione della fibra rigenerata è il seguente: dalla materia prima cellulosica viene estratta la pura alfa-cellulosa (detta pasta di cellulosa), che viene trattata con idrossido di sodio e disolfuro di carbonio, ottenendo così lo xantato di sodio di cellulosa di colore arancione; quest’ultimo viene quindi disciolto in una soluzione diluita di idrossido di sodio, formando una soluzione viscosa adatta alla filatura, detta viscosa.
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Perché scegliere un tessuto in PET riciclato invece di un tessuto tradizionale?

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